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"Il fantastico è il linguaggio dell’io interiore.Non pretenderò altro per la narrativa fantastica che dire che la ritengo il linguaggio adatto a raccontare storie ai bambini ed a altri. Ma lo affermo con sicurezza perché ho dietro di me l’autorità di un grandissimo poeta, che lo ha detto in modo molto più audace: “Il grande strumento del bene morale – ha detto Shelley – è la fantasia.”

Ursula Le Guin

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domenica 28 dicembre 2014

Le fiabe di Andrew Lang

.(elaborazione grafica di AlevBlack)


"Molti anni fa il mio amico e editore, Mr. Charles Longman, mi offrì Le Cabinet des Fées (Il gabinetto delle fate). Quest'opera richiede quasi uno scaffale girevole per la sua collocazione, come l'Enciclopedia britannica, e io ho dedicato ai volumi uno scaffale girevole. Circostanze di carattere intimamente domestico, "non interamente disgiunte", come avrebbe detto Mr. Micawber, dall'angustia del mio studio (nel quale è impossibile "far dondolare un gatto"), al momento vietano lo scaffale girevole. Vedo, comunque, che Il gabinetto delle fate è composto infine di cinquanta volumi e penso siano sessanta in tutto. Questa grande pienezza di favole dai quattro angoli del mondo offre leggende di fate, streghe, geni, mostri, draghi, matrigne malvagie, principesse graziose o insignificanti, principi fortunati o sfortunati, giganti, nani e incantesimi. Le storie cominciano con quelle che i bambini più amano - la vecchia Barbablu, Il gatto con gli stivali, Pollicino, Cappuccetto Rosso, La bella addormentata e Rospi e perle. Esse furono raccolte , scritte e stampate a Parigi nel 1697. L'autore era Monsieur Charles Perrault, un personaggio famoso con una grande parrucca, che ai suoi tempi scrisse poderosi volumi che nessuno più legge. Non si sarebbe mai sognato che l'avrebbero ricordato principalmente per lo striminzito libretto con le minuscole immagini nel frontespizio - come non diversamente il leggiadro modo di disegnare di Mr. Ford, che diceva di essere noto come "Oltre-il-muro-Ford" tra gli autori che giocano a cricket, per la forza con cui colpiva (1). Perrault scelse le storie rustiche che la balia era solita raccontare a suo figlio e le narrò di nuovo alla sua raffinata, arguta maniera. Sembra non siano state tradotte in inglese se non quasi trent'anni più tardi, quando furono pubblicate in Inghilterra, con il testo francese a fronte, da un certo Mr. Pote, un libraio di Eton. Probabilmente i più giovani ragazzi di Eton impararono da queste favole più lingua francese di quanto si degnassero di acquisire da queste favole, che certamente erano più interessanti del Telemaco di François de Salignac de la Motte-Fénelon, precettore dei bambini francesi, arcivescovo duca di Cambrai e principe del Sacro Romano Impero.
Il successo di Perrault si fondava sul piacere che la corte di Luigi XIV traeva da queste storie; sappiamo che venivano narrate tra le dame di corte da una lettera di Madame de Sévigné. Naturalmente Perrault ebbe degli imitatori, come Madame d’Aulnoy, una dama errabonda con più spirito che reputazione. Dobbiamo a lei La bella e la bestia e Il nano giallo. Anthony Hamilton si cimentò in L'ariete, una storia troppo prolissa e confusa, ricordata piuttosto per la nota, "Ariete, amico mio, comincia dall'inizio!" In effetti lo stile narrativo dell'ariete manca di lucidità! Poi venne Le notti arabe, tradotto da Monsieur Galland. Nessuno le ha tradotte bene come lui. La sua è il contrario di un'interpretazione letterale, ma si legge piacevolmente come si farebbe con l'Iliade e l'Odissea se Alexandre Dumas avesse mantenuto la promessa di tradurre Omero. Galland omise i versi e un gran numero di passaggi che nessuno avrebbe tralasciato, sebbene l'antropologo le abbia ritenute preziose e istruttive in successive traduzioni letterali che non divertono. Successivamente, fiabe persiane, storie del mare e invenzioni originali, o più o meno sul modello delle favole, furono composte da uomini e donne diligenti. Sono decisamente troppo lunghe - sono romanzi, in effetti, e non soddisfarebbero un bambino o un adulto di buongusto. Sono state raccolte tutte nell'ampio Gabinetto delle Fate, pubblicato nel 1786, appena prima della Rivoluzione. Probabilmente il loro tentativo di essere semplici ha incantato una società che era estremamente artificiosa, parlando di "vita semplice" e di "condizione di natura", il tutto alla vigilia di una rivoluzione nella quale la natura umana ha manifestato i propri tratti più primitivi in bagni di sangue.
È stata la fine della corte e delle storie di corte sulle fate, e proprio appena furono distrutte, uomini colti come i fratelli Grimm e Sir Walter Scott cominciarono a interessarsi alle storie popolari di contadini e selvaggi in tutto il mondo. E in tutto il mondo le storie sono state essenzialmente le stesse. Cenerentola è dappertutto; Miss Cox ha scritto un intero libro su Cenerentola, ed è un ottimo libro, ma non interessa ai bambini. Per loro le migliori raccolte di storie straniere sono le fiabe tedesche dei Grimm, le Fiabe dalla Norvegia di Sir G.W.Dasent, (che alcuni insani "adulti" ritengono "sconvenienti") e le storie indiane di Miss Frere. Ci sono centinaia di raccolte di favole su contadini e selvaggi, ma, sebbene molte di esse siano piuttosto interessanti, specialmente le storie zulu del vescovo Callaway (con le traduzioni zulu), esse non hanno presa su genitori e zii e pertanto non ne hanno sui bambini. Desidero che i bambini abbiano la possibilità di scegliere i loro libri. Lasciate che gli amici diano loro del denaro e fate che si perdano in una libreria! Conoscono i propri gusti, e se i bambini sono nati appassionati di lettura, mentre i loro genitori sono l'opposto, (e ciò accade!), allora faranno la scelta migliore. Sono spontanei nelle loro scelte; alcuni vogliono Shakespeare, altri preferiscono il libro di Buster Brown. Pochi -ahimè assai pochi!- sono appassionati di poesia, un numero ancor minore di storia. "Sappiamo che non sono favole, le vicende di storia sono vere!" dicono quei piccoli innocenti. Non sono tanto sicuro che non siano favole, e sono abbastanza consapevole che le migliori "vicende di storia" non siano vere.
Ciò che i bambini amano sono le storie di fantasmi. "Raccontaci una storia di fantasmi!" gridano, e io sono in grado di soddisfare la richiesta, con la quale sono in autentica sintonia. Solo un forte autocontrollo mi impedisce di narrare l'ultima vera storia di fantasmi che ho udito ieri. Darebbe piena soddisfazione ai bambini. "Il libro Grigio delle storie di fantasmi" sarebbe il prediletto. In giovanissima età ho letto parecchie pubblicità di libri e ho pianto per non poterne avere a dozzine, e qualcuno mi ha dato un libro di botanica! L'ho osservato bene, graziosamente rilegato in verde, ma all'interno era pieno di ogni genere di tediosità.
Nel nostro gabinetto delle fate, che non arriva a sessanta volumi, ci siamo proposti di piacere ai bambini, non agli "adulti", ai quali i vecchi scrittori francesi hanno indirizzato i loro romanzi, ma siamo andati a caccia alle storie in ogni angolo del mondo, non solo in Europa. In questo volume, iniziamo, grazie al Dr. Ignaz Künos con una favola dalla Turchia. Il piccolo re Loc è una creazione di Anatole France, il quale ha cortesemente permesso a Mrs. Lang di adattarla da L'ape.
Il maggiore Campbell, come in precedenza, narra storie che ha raccolto tra gli Indiani. Le fonti sono generalmente citate alla fine di ogni storia e quando non lo sono i bambini non se ne accorgeranno. Salvo casi menzionati, Mrs. Lang ha tradotto e adattato per i giovani lettori il grosso della collezione, e Mrs Skovgaard-Pedersen ha tradotto Il cavaliere verde dal danese. Devo ringraziare specialmente Monsieur Macler per averci permesso di usare alcuni delle sue Fiabe armene (Parigi, Ernest Leroux editore)."
 Andrew: Lang , etnologo e scrittore inglese (Selkirk, Scozia, 1844-Banchory, Aberdeenshire, 1912)

.http://www.google.it/url





Le cabinet des fées


L'avvento di Luigi XIV vede sbocciare in Francia e poi espandersi in una meravigliosa fioritura un genere letterario del tutto nuovo, la Fiaba o Racconto di Fate. Come meravigliarsene, se si pensa a un giovane sovrano capace di abbattere, come per incanto, una foresta che non gli piace facendo sorgere al suo posto un lago dai mille zampilli o di far costruire, in un batter d'occhio, il piccolo Trianon di porcellana che sfortunatamente non c'è più? In quegli anni, il «fatismo» divenne una vera mania: dame e cavalieri – ma soprattutto dame – gareggiavano a chi più sapientemente avrebbe sbrigliato la fantasia e anche più tardi, quando con la presenza di Madame de Maintenon e dei suoi costumi severi, il gran galoppo delle fiabe si fu calmato, anche allora e per molti anni si continuò in Francia a favoleggiare. Fu così che, fra il 1785 e il 1789, cento anni dopo la loro entrata nel mondo delle lettere, tutte quelle fiabe vennero pubblicate per la prima volta ad Amsterdam e a Ginevra e raccolte sotto il titolo di Cabinet des Fées ou Collection choisie des contes des Fées et autres contes merveilleux (Lo Scrigno delle Fate o Collezione scelta di racconti di Fate e altri racconti meravigliosi) Il mondo dei racconti di Perrault è il mondo fiabesco e meraviglioso della corte del Re Sole, con le sue feste, i suoi palazzi, i suoi costumi sfarzosi. Tratti dalla tradizione popolare e forse anche da fonti letterarie quali Le piacevoli notti dello Straparola, i Racconti, che trovarono molti imitatori e soprattutto imitatrici, si distinguono per la semplicità e la grazia dello stile per la freschezza del tono, appena un po' guastata dalle seppur argute "morali" finali. In italiano sono stati tradotti, fra gli altri, dal Collodi


Il regno di Luigi XIV vide nascere, svilupparsi e poi far finta di scomparire un genere letterario che lo illustra più d'ogni altro: quello dei racconti di fate. Colui che era destinato a divenire il Re Sole, nato come per miracolo dopo ventidue anni di speranze deluse, come avrebbe potuto non amare quelle fate che avevano presieduto alla sua nascita? L'infanzia e il meraviglioso vanno evidentemente molto d'accordo, ma l'infanzia d'un principe come lui è il meraviglioso realizzato; e ciò non solo perché un compagno di giochi gli offre, fra tanti splendidi balocchi, un cannoncino d'oro tirato d'un guardaroba inimmaginabile - brache di scarlatto ornate di galloni d'argento, cappelli piumati... - e neppure perché, fino a sette anni, lo si addormenta la sera raccontandogli quelle "storie di Pelle d'Asino" che tanto gli piacciono e che si prolungheranno nei suoi sogni; ma anche perché le arti, le scienze, la storia in generale concorrono al successo d'un genere il quale non aspettava che il suo momento per nascere e fiorire 


Qui il link di tutti i racconti delle fate tradotti dal francese da Carlo Collodi;
http://www.google.it/url…


giovedì 29 luglio 2010

INSALATA DI FAVOLE: il tesoro dietro la fiaba




IL TESORO DIETRO LA FIABA





DIETRO LA MESSA IN SCENA DI QUESTA FIABA VI E’ UN LUNGO, LENTO PERCORSO PREPARATORIO, DIDATTICO E PIU’ PARTICOLARMENTE TEATRALE, INIZIATO FIN DALL’ANNO PRECEDENTE CON DUE GRUPPI INTERCAMBIABILI DI RAGAZZI DI VARIA ETA’ CHE SI ERANO ISCRITTI AL LABORATORIO.

UN LAVORO CHE, ATTRAVERSO L’ASCOLTO DI DETERMINATI BRANI MUSICALI E ATTRAVERSO TANTI DIVERTENTI “GIOCHI TEATRALI” (DINAMICHE PROPEDEUTICHE ALLO SVILUPPO DELL’ ATTENZIONE, DELLA MEMORIA, DELLA CONCENTRAZIONE SENSORIALE E DEL COORDINAMENTO MOTORIO E MIRATE ALL’APPRENDIMENTO DELLE TECNICHE DI RILASSAMENTO, RIFLESSIONE, RIELABORAZIONE, IMMAGINAZIONE E DRAMMATIZZAZIONE), HA PORTATO GRADUALMENTE I GIOVANISSIMI ASPIRANTI ATTORI AD ELABORARE DELLE VERE E PROPRIE PERSONALI MAGIE TEATRALI.

I PERSONAGGI E I LUOGHI DI “INSALATA DI FAVOLE”: MERLINO, VIVIANA E LA GROTTA DI CRISTALLO, ULISSE SULLA SUA NAVE, L’ISOLA CON LE SIRENE, SIBILLA NELL’ALTRA GROTTA SMERALDINA E CRISTALLINA, LA NATURA SELVAGGIA E INCONTAMINATA, I PRATI, I BOSCHI, LA SPIAGGIA, IL RUSCELLO E IL MARE, SONO STATI DA LORO EVOCATI E VISTI NELLA RILASSANTE PENOMBRA UTERINA DEL CERCHIO MAGICO TRIBALE, MENTRE UNA VOCE OVATTATA (LA MIA) LI GUIDAVA E SUGGESTIONAVA DOLCEMENTE E L’ ACCOMPAGNAMENTO MUSICALE DELL’ARPA DI CECILIA CHAILLY, UN GOCCIOLIO DI ACQUE DOLCI E SALATE, ASSOLVEVA LA FUNZIONE DI LIQUIDO CANALE IMMAGINATIVO.

DISEGNATI POI A PASTELLO SU CARTA DA PACCHI APPESA ALLE PARETI DELLA GRANDE STANZA VUOTA UTILIZZATA PER QUESTI VIAGGI FANTASTICI NELLE TERRE DEL MITO, PERSONAGGI E LUOGHI HANNO VIA, VIA PRESO CONSISTENZA, SPESSORE E COLORE DALLE LORO STESSE MANI DI PITTORI DILETTANTI PER SERVIRE POI, BEN RITAGLIATI, COME SCENOGRAFIA DELLO SPETTACOLO TEATRALE BRILLANTEMENTE INTERPRETATO DA ALCUNI DI LORO

UN PERCORSO SUGGESTIVO ED EMOZIONANTE CHE SI PRESTA AD ESSERE VARIAMENTE REPLICATO IN INFINITI MODI E TEMI E, SE BASILARE ALLA SUCCESSIVA MESSA IN SCENA, HA ASSUNTO TUTTAVIA ANCHE UNA VALENZA A SE’ STANTE. I RAGAZZI HANNO INFATTI IMPARATO A GIOCARE A SOGNARE, MATERIALIZZAREI CIOE' I LORO SOGNI E AD IMMERGERVISI COME NEL MARE PROFONDO O NEL RUSCELLO SCINTILLANTE AL SOLE CHE… SCORRE VICINO ALLA GROTTA DI MERLINO; ALCUNI DI LORO LI HANNO ANCHE INTERPRETATI SULLA SCENA MA TUTTI, ATTORI E PUBBLICO, HANNO COLLABORATO ALLA REALIZZAZIONE DI UNA MAGIA: QUESTI GIOCHI FANTASTICI LI HANNO RESI FELICI.







Approfondimenti:










mercoledì 28 luglio 2010

Presentazione con attori & burattini a "Insalata di Favole" & a qualunque altra favola "mangereccia" ( ad esempio "Tè alla fragola")




PRESENTAZIONE

CON ATTORI & BURATTINI


A

“INSALATA DI FAVOLE”



E A QUALUNQUE ALTRA FAVOLA TEATRALE

“MANGERECCIA”

(AD ESEMPIO “Tè ALLA FRAGOLA”)





ENTRANO IN SCENA IL NUMERO 1, IL NUMERO 2 & IL NUMERO 3,

CHE POTREMMO ANCHE CHIAMARE NERO,VERDE & ROSSO ( O ALTRO COLORE)

A MENO CHE NON SI OPTI PER IL NERO TOTALE, SEMPRE MOLTO ELEGANTE

SUL VOLTO … AMPIA LIBERTà:

TRUCCO CIRCENSE,

TRUCCO MONOCOLORE,

TRUCCO ASTRATTO BIANCO GESSO,

MASCHERINA DI PIUME COLORATE ANCHE SOLO SUGLI OCCHI,

COSì DA SIMULARE UN FANTASTICO UCCELLO. …

DI GRANDE EFFETTO I COPRICAPI DI PELUCHE A MUSO DI ANIMALE

CHE POTREBBERO BEN ABBINARSI AI BURATTINI DI PELUCHE

CHE STANNO PER ENTRARE IN SCENA …

TRA POCO

OPPURE...

OPPURE SEMPLICI COPRIVASI DI PLASTICA COLORATA


MA ATTENTI!

I NOSTRI TRE IMPASSIBILI PRESENTATORI,

CHE SI INCHINANO AL PUBBLICO

TENENDO LE MANI RIGOROSAMENTE DIETRO LA SCHIENA,

STANNO COMINCIANDO

A...

PRESENTARE





N. 1: PREGO, SIGNORI …


N. 2: PREGO, SIGNORI & SIGNORE …


N. 3: PREGO, RAGAZZI & BAMBINI …



MA ECCO CHE,

ALL’IMPROVVISO,

CIASCUNO DI ESSI PRENDE A SDOPPIARSI E ADDIRITTURA A TRIPLICARSI

IN BUFFISSIMI & IRRESISTIBILI PERSONAGGI ANIMALESCHI,

VARIOPINTI BURATTINI DI PELUCHE,

BEN CALZATI COME GUANTI SULLE LORO MANI …

COSì,

UNO ALLA VOLTA,

IRROMPONO MAGICAMENTE SULLA SCENA:


PAPPAGALLO (Pappa),

LEONE, (Leo),

GIRAFFA ( Raffa),

TUCANO (Tuca),

COCCODRILLO (Cocco),

SERPENTE (Serpe).



N. 1: NOI SIAMO QUI PER LAGGERVI IL MENU’!


Pappa: IL MENù , IL MENù , IL MENù …


N. 2: IL MENù, SIGNORI & SIGNORE …


Raffa: SIGNORI & SIGNORE! IL MENù’!

.

N. 3: IL MENù, RAGAZZI & BAMBINI …


Cocco: RAGAZZI! BAMBINI! IL MENù!!!


N. 1: UN MENù SPECIALISSIMO …


Leo: PER UN PRANZO SPECIALE …


Pappa: SPECIALE,TIGRE,

SPECIALE, SPECIALE, SPECIALE …


N. 2: UN PRANZO, DIREI, DI TIPO …VIRTUALE …


Raffa: Sì, Sì, TUCA!

PROPRIO UN PRANZO VIRTUALE!


Tuca: VIRTUALE, VIRTUALE, VIRTUALE.


N. 3: MA NON PER QUESTO MENO REALE!


Cocco: COME? NON è REALE?


Serpe: MA CHE COSA HAI CAPITO, COCCO?

CERTO CHE è REALE!


N. 1: ANCHE SE UN PO’ SURREALE …


Leo: SURREALE, PAPPA?


Pappa: SURREALE, SURREALE, SURREALE …

.

N2: UN MENù CULTURALE QUINDI, SIGNORI & SIGNORE!


Raffa: Sì , CUL TU RA LE …


Tuca: CULTURALE, RAFFA?

VA BE’ … CULTURALE …


N. 3: SIGNORI & SIGNORE: UN MENù CULTURALE!


Cocco: UFFA!

CULTURA, CULTURA, CULTURA …


Serpe: MA NON SARà MICA UNA COSA NOIOSA?




N. 1: MA NO! STATE TRANQUILLI, MIEI CARI …


Leo: TRANQUILLI, TRANQUILLI, MIEI CARI SCOLARI …


Pappa; SI TRANQUILLIZZINO ANCHE I SOMARI!


N. 2: IL GRUPPO TEATRALE BARAONDA HA VIETATO …


Raffa: Sì…VI E TA TO …


Tuca: SEVERISSIMAMENTE VIETATO …


N. 3: LA NOIA CULTURALE!


Cocco: PROCLAMANDO …


Serpe: Sì, RAGAZZI & BAMBINI, PRO CLA MAN DO …


N. 1: IL … DIVERTIMENTO TOTALE!


Pappa: TOTALE, TOTALE, TOTALE …


Leo: E LA FELICE SUA SPOSA … FANTASIA!

.

N. 2: PROCLAMA:


CHE REGNINO

PER MARE & PER TERRA

&

SOPRATTUTTO

IN QUESTO TEATRO,

“DIVERTIMENTO”

&

“FANTASIA”!


Raffa: E … COSì … SIA!


Tuca: E … COSì … SIA!




N. 3: CHE SI AVANZINO “DIVERTIMENTO” & “FANTASIA”!


??? ??? ???


SU, LEO, SU, PAPPA, ANDATE A SCEGLIERE TRA IL NOSTRO PUBBLICO

“RE DIVERTIMENTO” & “REGINA FANTASIA!

CHE SI PORTINO LE REGALI CORONE DI DIVERTIMENTO & FANTASIA!

SU, RAFFA, SU, TUCA, ANDATE A PRENDERE QUESTE CORONE!


evannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevannoevanno


CHE SI INCORONINO “DIVERTIMENTO” & “FANTASIA”!


efannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefanno


Cocco: PREGO, PUBBLICO, APPLAUSI E COSì SIA!




clop clap clop clap clop clap clop clap clop clap clop clap clop clap


Serpe: VIENI, COCCO, ACCOMPAGNAMOLI AI LORO TRONI …


efannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefannoefanno


N. 1: TORNANDO AL NOSTRO MENù …


Leo: CARO PUBBLICO AFFEZIONATO …


Pappa: CARISSIMO PUBBLICO AFFEZIONATISSIMO …


.

N2: OGGI VI SERVIREMO …UN’INSALATA!


Raffa: UNA SPECIALE INSALATA DI FAVOLE …


Tuca: … FAVOLE MOLTO, MOLTO SPECIALI, RAFFA …


N. 3: FAVOLE MITOLOGICHE …


Cocco: MITO …CHE?

COME HA DETTO, SERPE?


Serpe: HA DETTO “MITO LOGICHE”, COCCO!

FAVOLE LEGGENDARIE,

FAVOLOSE LEGGENDE,

FAVOLE MITOLOGICHE

PER STUPIRE LA GENTE!


N. 1: FAVOLE CON PERSONAGGI MESCOLATI …


Leo: … & RIMESCOLATI A PIACERE …


Pappa: … & CONDITI CON OLIO, ACETO, SALE E UN PO’ DI PEPE …


N. 2: VENGHINO, SIGNORI & SIGNORE,

CHE MESCOLEREMO …


Raffa: … FATE CON SIRENE,

STREGHE CON NAVIGANTI …


Tuca: … MAGHI CON MAGHE

E AUTOMI CON PERSONAGGI ERRANTI …



N. 3: VENGHINO, SIGNORI & SIGNORE,

CHE VENGHINO A VEDERE

DI ARTù L’ANTICO CICLO

& D’OMERO, DI SHAKESPEARE & DI VIRGILIO …


Cocco: TANTISSIMI PERSONAGGI …


Serpe:: … MESCOLATI A PIACERE!




FINE





NB: NATURALMENTE RE DIVERTIMENTO & REGINA FANTASIA POSSONO CALCARE LA NOSTRA SCENA SIA METAFORICAMENTE QUANTO REALISTICAMENTE,

IMPERSONATI, IN QUEST’ULTIMO CASO, DA DUE ATTORI O ANCHE DA DUE SPETTATORI, SCELTI A CASO O NON A CASO, TRA IL PUBBLICO

CHE:


a)
INCEDONO CON AFFABILE MAESTà,

SI INGINOCCHIANO PER L’INCORONAZIONE,

VENGONO SCORTATI DA COCCO & DA LEO

(MA ANCHE, FATALMENTE, DAL N. 3)

AI RISPETTIVI TRONI O SEDIE CHE DIR SI VOGLIA, ECC. ECC.


b)

PIOMBANO SULLA SCENA IN VOLATA, SU UNO SPETTACOLARE CARRELLO DORATO DA Té O DA RISTORANTE

E,

SEMPRE SUL CARRELLO,

VENGONO TRIONFALMENTE ACCOMPAGNATI AI TRONI DA COCCO & DA LEO

(E DAL SOLITO N. 3 CHE è SEMPRE TRA I PIEDI!)


LA DECISIONE ALLA REGIA!


IN QUANTO AL CARRELLO,

QUESTO POTRà ESSERE TEMPESTIVAMENTE REQUISITO DAL GRUPPO PRESENTATORI CHE,

SU DI ESSO,

RIUSCIRà CON PIù ELEGANZA & PROFESSIONALITà A SERVIRE IL … MENù.